Raffaella Moretti

traduttrice EN>IT, ES>IT

Accade in Abruzzo

“In Abruzzo è accaduto qualcosa di vergognoso: Alì Juburi, detenuto iracheno a L’Aquila, è morto lunedì scorso dopo uno sciopero della fame.
Tentava, con le sue poche parole in italiano, di affermare la propria innocenza dopo la condanna per il presunto furto di un telefonino e di denunciare l’assurdità della detenzione in un carcere di massima sicurezza. Nessuno ha raccolto quelle poche parole e ciò stride vergognosamente con quanto è accaduto dopo l’arresto di Ottaviano Del Turco. Nei diversi carceri abruzzesi che hanno ospitato gli indagati di Sanitopoli c’è stato un nutrito pellegrinaggio: vi sono passati i senatori Franco Marini, Giovanni Legnini e Marcello Pera, i deputati Pierluigi Mantini (componente della Commissione Giustizia e del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa), Giancarlo Lehner (anch’egli in Commissione Giustizia) e Renato Farina.
Nessuno di loro si è accorto, in queste vistose trasferte, dei detenuti non eccellenti. Nessuno di loro si accorto di un detenuto extracomunitario che stava morendo in Abruzzo per uno sciopero della fame. Le sue poche parole nessuno di loro le ha sapute raccogliere. Se uno solo di quei tanti parlamentari, che si sono mossi per il detenuto eccellente Del Turco, avesse prestato anche attenzione alle condizioni generali delle carceri, forse sarebbe passato a L’Aquila e avrebbe raccolto le parole di Alì Juburi”.

Marco Gelmini, segretario regionale di Rifondazione comunista

16 Agosto 2008 - Pubblicato da raffaellamoretti | altro | | Ancora nessun commento.

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