La lunga e faticosa ripresa
La mia vita, nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, è cambiata. Nulla potrà mai essere come prima. Sotto quelle macerie è rimasta una parte del mio cuore e della mia anima, e sarà molto difficile scavare per ritrovarli. Inutile raccontare i dettagli, tutti abbiamo perso tutto, tutti abbiamo il cervello in tilt, non riusciamo a entrare in qualsiasi struttura di cemento, a salire le scale, a ripensare a quei 30 secondi.
Ti addormenti, sogni casa tua, la tua doccia, i tuoi gatti che ti fanno le fusa, la lavastoviglie appena comprata che lavava cosi bene i piatti, la tua collezione di libri di stephen king… poi ti svegli, e realizzi che niente di tutto questo c’è più.
Vivere in una tenda non è un problema, ho fatto vita di campeggio per 19 anni; non è poi così drammatico dover fare la fila per il pranzo, camminare mezzo chilometro per raggiungere un lavandino o avere una scatola sotto il letto che funge da armadio: la cosa più difficile è riuscire a dimenticare la perfezione che si aveva prima e che con fatica si riacquisterà,mai nello stesso modo.
Fortunatamente la materia prima del mio lavoro è la mia mente, lavorandoci su potrò recuperarla del tutto. I miei studi, la mia esperienza e i miei amici non me li toglierà nessuna catastrofe.
Un grazie di cuore a tutti gli amici e i colleghi che in questi giorni mi hanno sostenuto e risollevato.
Iniziativa LAV: rompiamo le scatole
Ricordo a tutti che sabato 29 e domenica 30 novembre nelle piazze d’Italia ci sarà la raccolta delle firme inerente alla campagna “Clandestini di razza” di cui ho parlato un mese fa.
Grazie, Roberto!
Risulta piuttosto scontato ormai unirsi al coro di solidarietà che si è sollevato in sostegno dello scrittore Roberto Saviano; abbastanza inutile è ricordare il suo coraggio, la sua volontà di “andare contro”, di alzare la voce, di non arrendersi.
C’è una ragione ben diversa che mi porta a stimare profondamente Roberto Saviano: ha 29 anni. Rappresenta per me fonte di grande orgoglio pensare che esista in Italia un giovane scrittore che sia stato capace di portare avanti un’inchesta titanica, trasposta poi in parole semplici, con uno stile unico, tanto da rendere “Gomorra” un best seller tradotto in 33 lingue. Un ragazzo che affronta un argomento insidioso e pieno di dettagli spiegandocelo come una lezione scolastica, sollevando gli animi dei premi Nobel e affascinando giornalisti televisivi con alle spalle carriere decennali, che guardano a lui pensando “io non riuscirò mai usare le parole come le usa lui”.
Il mio grazie a Roberto Saviano è per la sua capacità di rappresentare la cosiddetta “gioventù di oggi” alla quale si guarda sempre con disprezzo e che a volte partorisce soggetti di questo calibro.
Clandestini di razza
Oggi ho ricevuto dalla LAV un nuovo invito a partecipare a un’iniziativa che segnalo a tutti: il 29 e 30 novembre i volontari LAV raccoglieranno nelle piazze italiane le firme per una petizione a favore di una maggiore tutela legislativa nell’ambito del commercio dei cuccioli di cane e di gatto.
Forse non tutti sapete che spesso dietro gli occhioni dolci di un cagnolino nella vetrina di un negozio si nascondono settimane di sofferenze e maltrattamenti che spesso portano alla malattia e persino alla morte. Migliaia di cani e gatti vengono importati clandestinamente dall’Est Europa comprandoli a prezzi irrisori, per poi rivenderli per somme che vanno dai 500 ai 1500 euro, dotandoli di false certificazioni di pedigree e vaccinazioni. Vengono trasportati in condizioni di sovraffollamento, pessime condizioni igieniche e malnutrizione.
Cosa possiamo fare? Possiamo innanzitutto non alimentare questo commercio evitando di comprare i cuccioli. I canili e le colonie feline sono pieni di amici a quattro zampe che aspettano di essere amati GRATUITAMENTE. Possiamo inoltre firmare la petizione proposta dalla LAV, per chiedere maggiori strumenti di controllo per combattere questa tratta.
Secondo me vale la pena pensarci.
Prima l’uovo, poi la gallina… libera
L’iniziativa di quest’anno della LAV (Lega Anti Vivisezione) riguarda la battaglia contro l’allevamento a batteria delle galline ovaiole, spesso costrette a vivere in spazi più piccoli di un foglio A4, senza mai avere la possibilità di aprire le ali o camminare. È importante combattere questa tecnica di allevamento intensivo evitando di comprare uova che provengano da allevamento in gabbia. Si possono riconoscere dal codice “3″ riportato direttamente sul guscio.
Per sensibilizzare la gente, in occasione della Pasqua, sabato 8 e domenica 8 marzo i volontari della LAV saranno nelle piazze d’Italia per la vendita dell’uovo equo e solidale LAV e fornire tutte le informazioni sulle campagne in corso.
Giornata della memoria dell’olocausto
“Giornata della memoria”, “per non dimenticare”, “per non ripetere gli errori del passato” dicono… è facile dimenticare, è forse la via più semplice per continuare a vivere decentemente, perché certi orrori non riescono a stare nella mente umana, perché non pensarci ci aiuta a sperare che non sia possibile che accadano cose così atroci. Purtroppo, e per fortuna, ogni anno siamo costretti a ricordarle, con il cuore che non ce la fa, ma che deve farcela. Deve farcela per il bene del nostro essere uomini e donne civili, esseri ragionanti.
“Ogni straniero è nemico. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager”.
Primo Levi, Se questo è un uomo
La foto del giorno

Hong Kong: durante la settimana della moda due animaliste sfilano nude per manifestare contro l’uso delle pellicce. Non posso che ammirarle.
Traduzione dello slogan sul cartello: “Preferiremmo andare in giro nude piuttosto che indossare una pelliccia”.
1 dicembre: Giornata mondiale per la lotta all’AIDS
Secondo le stime dell’UNAIDS, nel mondo attualmente ci sono 33,2 milioni di persone sieropositive, di cui 2,5 milioni sono bambini. Nel 2007, circa 2,5 milioni di persone sono diventate sieropositive. Circa la metà di tutte le persone sieropositive lo diventa prima dei 25 anni di età e muore a causa dell’AIDS prima che raggiunga i 35 anni.
Circa il 95% delle persone affette da HIV/AIDS vive nei paesi in via di sviluppo. Ma l’HIV oggi rappresenta una minaccia per uomini, donne e bambini di tutto il mondo.
Istituita il 1 dicembre 1988, la Giornata mondiale per la lotta all’AIDS non si propone soltanto di raccogliere fondi, ma anche diffondere consapevolezza del problema, combattere i pregiudizi e migliorare l’informazione. La Giornata mondiale per la lotta all’AIDS è importante per ricordare alla gente che l’HIV non è ancora stato sconfitto e che ci sono ancora tantissime cose da fare.
(traduzione dal sito http://www.avert.org/)
Emergenza in Bangladesh: un aiuto
AGIRE (Agenzia Italiana Risposta Emergenze) sta organizzando una raccolta fondi per aiutare in qualche modo le popolazioni del Bangladesh devastate dal ciclone Sidr. È possibile contribuire nel nostro piccolo mandando un sms del valore di 1€ al numero 48581 oppure telefonando allo stesso numero da rete fissa telecom donando 2€.
Sul sito di AGIRE è possibile ottenere ulteriori informazioni e dare la propria adesione per aiutarli nella sensibilizzazione e nella raccolta fondi. Dateci un’occhiata!
“Al bando le incandescenti”

In tutta Europa Greenpeace sta chiedendo di mettere al bando le lampadine incandescenti, facendo pressioni su governi, produttori e rivenditori. Sul sito è possibile partecipare alla campagna chiedendo alle grandi catene di distribuzione italiana di ritirare dal commercio le lampadine incandescenti promuovendo le lampadine fluorescenti compatte, che riducono notevolmente i consumi di energia elettrica. In Inghilterra Greenpeace ha già vinto questa battaglia ottenendo l’impegno da parte del governo britannico nell’eliminare gradualmente dal commercio le incandescenti.


